NICOLA EVANGELISTI

LIGHT ARTIST

LUMEN CHRISTI

Lumen Christi – Nicola Evangelisti e Fabio Bozzetto

2 aprile 2012 - Chiesa di Santa Maria della Vita - Bologna

Davide Rondoni, parlando di Bologna evoca immagini oniriche impermeate di luce, come proiezioni cinematografiche.

Io sono un artista di Light Art e faccio parte con Davide Coltro di “theONgroup” formato da artisti accomunati dall’uso della tecnologia per esprimere la loro poetica.

L’opera che ho elaborato consiste in una proiezione interattiva intitolata Lumen Christi.

La proiezione della croceviene processata in tempo reale da un software che le permette di variarela sua forma in base alle frequenze sonore della lettura di poesia.

La luce in un luogo di culto assurge a ruolo di LUX con tutte le implicazioni spirituali ad esso intrinseche.

Il simbolo che ho pensato, una croce greca arcaica, ha la particolare forma a mandala caratterizzata da una simmetria molto interessante esteticamente. Proiettata orizzontalmente sulle volte della cappella del compianto assume la valenza di una forma in rotazione ed inoltre, essendo inserita in un luogo di culto, si arricchisce delle valenze connesse ad crocifisso benchè nelle miei intenzioni ci sia un riferimento alla spiritualità in senso assoluto.

La videoarte è la pelle dell’architettura e potrebbe ricreare una forma di pittura parietale o affresco digitale per le chiese del nuovo millennio.

Auspicando una rinnovata sinergia tra la chiesa e gli artisti concludo questo mio breve ragionamento.

Nicola Evangelisti

 A.L.I.C.E.’S EYE

progetto site specific di public video art ad opera di Nicola Evangelisti ed Elastic Group of Artistic Research (Alexandro Ladaga & Silvia Manteiga).
L’evento a cura di Eli Sassoli de’ Bianchi ed Olivia Spatola si è svolto per ArteFiera OFF2012 nel chiostro del Palazzo Bevilacqua di Bologna.
Attraverso il disegno di una video architettura mentale che si sovrappone al colonnato del chiostro di Palazzo Bevilacqua Ariosti, gli artisti si propongono di alterare la percezione dello spazio facendolo vivere, battere e pulsare.

La proiezione del reticolo elettronico ricrea la visione dell’occhio della macchina, l’occhio di A.L.I.C.E. (Artificial Linguistic Internet Computer Entity).

Traendo ispirazione dal mondo di A.L.I.C.E. gli artisti hanno creato un Public Video Art in cui la visione della macchina, attraverso l’iper-razionalità della griglia prospettica digitale, genera un video-paesaggio in continua trasformazione, tale da “smaterializzare” le facciate del cortile e sfondare visivamente lo spazio architettonico.

Venendo meno la certezza dei confini fisici e dei riferimenti percettivi dello spazio, lo spettatore si troverà immerso in una dimensione immateriale, in un viaggio della mente. L’assoluta razionalità di una formula video-matematica viene alterata dal caos delle tempeste elettromagnetiche: è l’elettricità dell’era digitale, di Internet, ma anche quella delle sinapsi cerebrali; il world wide web come un grande cervello in cui gli utenti-sinapsi si mettono in relazione tra loro dando vita ad un inconscio collettivo/connettivo.